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Lecco, Casapound ricorda le Foibe

Lecco (Lècch) – «La peggiore ingiustizia è la rinuncia alla memoria», questo il testo dello striscione appeso da militanti di Casapound Lecco lungo la Ss 36 nei pressi del capoluogo lecchese.

ECCIDIO. «Con questa azione - riferisce Cp Lecco - intendiamo ribadire la necessità della perpetuazione della memoria storica dell’eccidio delle popolazioni italiane che risiedevano in Istria, Dalmazia e nel Friuli Venezia Giulia avvenuto al termine della Seconda Guerra Mondiale».

BARBARIE. «Un eccidio - prosegue il comunicato del movimento di estrema destra - che fu pulizia etnica e che, oltre alle numerose migliaia di morti infoibati, portò all’esodo di 350 mila civili per sfuggire alla barbarie del regime comunista di Tito. Non è più possibile che nel 2016 vi sia ancora l’accettazione, anche istituzionale, di revisionismi infondati che tendono a sminuire quei tragici eventi che devono essere parte fondante della memoria storica italiana».

FUTURO. «Una memoria che - conclude Cp Lecco -, piaccia o meno a certi soloni del pensiero politicamente allineato a sinistra, deve essere tramandata; per questo quest’anno rivolgiamo il nostro invito ai più giovani, che costituiscono il futuro della Patria, affinché chiedano ai loro docenti che si parli della tragedia delle Foibe; li esortiamo soprattutto a informarsi autonomamente attraverso gli innumerevoli testi che si possono trovare nelle librerie e biblioteche facendo particolare attenzione a che i fatti narrati vengano riportati esattamente così come accadde e non come una certa propaganda vorrebbe far credere: non rinunciate mai alla ricerca della verità, non cessate di tramandare la memoria, perché se vi arrendete a coloro che vorrebbero ribaltare la storia, è come se quei 20 mila cadaveri di italiani fossero morti due volte».

Nella foto: lo striscione di Cp.

10 febbraio 2016