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I lecchesi lo hanno sempre saputo: bere vino non fa male

Lecco (Lècch) - Macchè mezzo bicchiere di vino a pasto: uno studio dell'Organizzazione mondiale della sanità, svolto nel 2014, attesta che bere una bottiglia di vino al giorno non causa alcun danno all'organismo di una persona sana. Anzi.

INCORAGGIANTE. Direttore della incoraggiante ricerca è il dottor Kari Poikolainen, esperto di alcol dell'Oms. Lo scienziato, tuttavia, pone la singola bottiglia come limite massimo nella giornata, superato il quale possono derivarne effetti negativi.

MALE GLI ASTEMI. Non solo, in una dichiarazione al Daily Mail, Poikolainen sostiene che «Stando alle prove, bere moderatamente è meglio che essere astemi». Il vino, infatti apporta benefici effetti all'organismo, soprattutto in fatto di contrasto ai radicali liberi grazie all'alto contenuto di polifenoli.

MA CHE SIA BUONO. Il vero discrimine nei confronti del vino, dunque, non sarebbe la quantità bensì la qualità. Vini di basso prezzo, magari "corretti" al metanolo causano malessere già dal primo bicchiere. Giramenti di testa e nausea che, invece, non si verificano quando il vino è genuino. In quest'ultimo caso, una bottiglia suddivisa in due circostanze, diciamo un tre-quattro bicchieri a pasto, meglio se accompagnata da vivande abbondanti, secondo l'Oms può essere assimilata senza problemi dall'organismo.

LE BIBITE GASSATE. La "rivelazione" del dottor Kari Poikolainen certo non sarà ben accolta dalle multinazioni che producono certe bibite gassate, quelle sì dannose per l'organismo, considerato l'elevata quantità di zucchero e componenti di natura chimica. Il via libera al vino di qualità, d'altra parte, non può essere confuso con un semaforo verde ai dannosissimi superalcolici, oggi diventati un triste ingrediente da sballo delle serate giovanili.

21 dicembre 2015