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«Centro d'accoglienza islamico? Vade retro»

Calolziocorte (Calòls) - Sull’ipotesi di un capannone da 6.000 metri quadri a Calolziocorte da acquistare, sistemare e destinare all’accoglienza dei profughi, ipotesi ventilata dal centro islamico di Chiuso a Lecco, interviene anche il senatore della Lega Nord Paolo Arrigoni: «Un centro di accoglienza per immigrati a Calolzio? Vade retro!».

BATTAGLIA. L’ex primo cittadino di Calolziocorte non solo esprime totale contrarietà all’idea di «avere un capannone il cui acquisto venga finanziato dai Paesi arabi e che accolga schiere di profughi», i quali sono tali solo in pochi casi. Ma annuncia battaglia.

MOBILITAZIONE. «Siamo pronti alla mobilitazione - afferma Arrigoni -: abbiamo già troppi immigrati in Lombardia con un 13% di regolari sul totale dei lombardi (contro una media nazionale dell’8%). E un’ampia schiera è fatta di disoccupati». A questi vanno poi aggiunti i presunti profughi imposti dal Governo Renzi con la collaborazione del Ministro Alfano ai nostri comuni, attraverso centri di accoglienza temporanei, «con situazioni al limite come quella di Cremeno, dove - ricordo - il vice presidente della cooperativa di gestione era nell’ultima infornata di arresti dell’inchiesta Mafia Capitale».

PARAVENTO. L’Italia e il territorio lecchese sono alle prese con «problemi sociali, economici e di sicurezza a sufficienza – evidenza Arrigoni – Con prassi di questo genere, dietro il paravento della solidarietà e di un finto buonismo, rischiamo una pericolosa infiltrazione terroristica. Aprire in Italia centri enormi finanziati dai Paesi arabi? Non è il caso!». Il senatore del Carroccio sostiene la soluzione prospettata dalla Lega Nord e, in particolare, dal governatore della Lombardia Roberto Maroni: «La nostra posizione è l’unica in grado di affrontare seriamente il fenomeno: aiutiamo queste persone ma a casa loro, attrezziamo campi profughi nel nord Africa, accogliamo solo rifugiati da distribuire in modo equo in Europa».

INVASIONE. Oltre a ciò contrasto alle partenze, pene certe per gli scafisti, distruzione dei barconi, rimpatrio per chi non ha diritto alla protezione e accelerazione dell’esame per le richieste di asilo sono gli altri strumenti che il Carroccio reputa utili a una gestione corretta dei flussi migratori. Il senatore Arrigoni punta il dito contro i responsabili di questa pessima gestione dell’immigrazione: «Siamo alle prese con la perdurante incapacità del Governo Renzi, incarnata dal suo ministro Alfano, e della sinistra in generale di governare un fenomeno che ormai da quasi due anni è diventato una vera invasione dell'Italia, che presenta costi enormi, sostenuta da un florido business per cooperative bianche e rosse le quali mangiano sulla pelle di poveracci».

ISOLAMENTO. Sul fronte della "invasione", secondo Arrigoni si rileva «un’inettitudine che l’Italia sta pagando con l'isolamento da parte degli altri partner europei che, di fatto chiudono, le proprie barriere. Infine, conclude, una domanda sorge spontanea: «Ma l’amministrazione comunale di Calolziocorte è al corrente e aggiornata sul progetto? Cosa ne pensa?».

21 giugno 2015