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Pontida, tanti lecchesi. Salvini: «Usiamo la ruspa contro Renzi»

Pontida (Püntìda) - Centinaia di lecchesi tra i 50mila che, Domenica, hanno affollato il pratone di Pontida per l'annuale raduno del popolo leghista. Protagonista della kermesse, la grossa ruspa sotto il palco: «Prima che per i rom - ha detto Matteo Salvini - la useremo per Renzi». Il segretario, circondato da un nugolo di bambini, ha ribadito la battaglia morale del Carroccio in difesa della famiglia naturale.

IL FUTURO. «Il futuro della Lega sono i bambini: devono avere mamma e papà, non genitore 1 e 2», ha ammonito Salvini, nello stesso giorno in cui a Roma un milione di persone sono scese in piazza contro l'ideologia gender e l'inversione dei valori famigliari. Il leader del Carroccio non ha neppure risparmiato una frecciata a Bergoglio.

GLI ESODATI. «Mi fa piacere che Papa Francesco a Torino abbia trovato il tempo per incontrare i rom. Sono sicuro che avrà incontrato anche i torinesi esodati», ha ironizzato, con un chiaro riferimento alle curiose priorità ed alle "uscite", del pontefice spesso criticato in ambienti cattolici.

GAZEBO. Consistente la partecipazione dei leghisti lecchesi, guidati dal segretario provinciale Flavio Nogara e dal senatore Paolo Arrigoni. Nessun pullman speciale, data la vicinanza del territorio a Pontida, ma ben tre gazebo allestiti sul pratone dalle sezioni del Lecchese. E tantissime facce note sotto il Resegone, sparse tra la folla festante, giunta nella città del Giuramento con la parola d'ordine "siamo qui per vincere!".

Nella foto-galleria: momenti del raduno (foto Arrigoni e Parolari)

22 giugno 2015