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Lecco, Cda Musav: Sormani presidente

Lecco (Lècch) - Rinnovato nei giorni scorsi il Consiglio di amministrazione della Mutua sanitaria volontaria di Lecco, ente privato senza scopo di lucro cui aderiscono circa 800 iscritti, che si basa sulla solidarietà dei soci per promuovere l’assistenza in campo sanitario.

SOSTEGNO. Costituitasi nel lontano 1949, la Mutua sanitaria volontaria di Lecco è gestita da un Consiglio di amministrazione composto da volontari che prestano la propria opera, allo scopo di realizzare questa rete di sostegno mutualistico.

IL CONSIGLIO. Alla presidenza è stato eletto il dott. Franco Sormani. Lo affiancano come vicepresidente l’arch. Dario Ronchetti e come tesoriere il cav. Maria Luisa Ghizzoni. Del nuovo Consiglio fanno parte anche: p.a. Giancarlo Astorri, rag. Mario Longoni, cav. Antonio Lozza, Maria Luisa Palma e dott.ssa Adriana Tommasi. In rappresentanza di Confartigianato Imprese Lecco  è stato eletto Mansueto Locatelli. Sono stati eletti consiglieri supplenti: dott.ssa Invernizzi Lauretta, Luigia Maggi Buzzi e rag. Gianmario Invernizzi.

LO SCOPO. Commercialista valsassinese, da ben 35 anni iscritto alla Mu.Sa.V. di Lecco, Franco Sormani sottolinea il valore che ancora oggi riveste questo ente: «Il nostro scopo è quello di offrire ai nostri iscritti un’assistenza integrativa rispetto a quanto garantito dal Servizio sanitario nazionale. Disponiamo di tre classi di assistenza fatte su misura per coprire in modo differenziato le diverse esigenze sanitarie: dalle visite specialistiche agli esami e alla diagnostica, dall’odontoiatria all’oculistica, dalle cure termali i ricoveri ospedalieri».

IL SERVIZIO. «Siamo stati tra i primi a livello nazionale - aggiunge - ad offrire un servizio di questo tipo e ancora oggi, nonostante vi siano altre realtà specie in ambito assicurativo a proporre analoghe prestazioni, siamo estremamente competitivi. Lo dimostrano gli 800 iscritti su cui possiamo stabilmente contare, nonostante la crisi che erode le disponibilità di molte famiglie. Sono operai, professionisti, impiegati, imprenditori. Del resto, con meno di 50 centesimi al giorno, garantiamo cure mediche che potrebbero costare molto care senza una copertura integrativa come la nostra». Tra i progetti futuri del nuovo Consiglio vi è quello, in particolare, di studiare nuove forme integrative a vantaggio degli iscritti.

Nella foto: Franco Sormani

28 aprile 2015