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Lecco, la libertà d'espressione vegliata da 70 Sentinelle

Lecco (Lècch) - Le Sentinelle in piedi lecchesi, movimento aconfessionale e apolitico, hanno ripreso la loro battaglia morale presidiando, sabato pomeriggio, il centro cittadino. In una settantina, giovani e meno giovani, tutti con un libro in mano, sono rimasti immobili per un'ora in piazza XX Settembre.

COSCIENZE. Lo scopo della simbolica manifestazione è stato quello di, spiega un portavoce, «smuovere le coscienze, per far sapere che la libertà d’espressione è sotto attacco (violento attacco, subdolo attacco), la famiglia è sotto attacco, la dignità stessa dell’uomo è sotto attacco, la coscienza originale è sotto attacco».

PENSIERO OBBLIGATORIO. L'attacco a cui le Sentinelle si ribellano è rappresentato dalle proposte di legge, attualmente all'esame del parlamento e sostenute dal Pd, finalizzate a imporre l'accettazione delle cosiddette teorie gender. In questa prospettiva, esprimere una opinione personale diversa dal pensiero obbligatorio, ad esempio nei confronti dell'adozione di bambini da parte di coppie omosex, costituirà un reato di "omofobia", punito con sanzioni penali.

SPAGHETTI CONDITI. Mentre una settantina di persone esprimevano in silenzio la loro dignitosa protesta, poco distante, in piazza Garibaldi, un gruppo di attivisti dell'associazione gay-trans-lesbo Renzo e Lucio ha inscenato una distribuzione di spaghetti, spiegando che la pasta ognuno la condisce come gli pare. Poi, però, ha commentato un passante, per nutrirsi la natura ha previsto un solo modo... Una battuta di questo tipo, in un cupo futuro, potrebbe essere duramente punita.

Nella foto: le Sentinelle in piedi in piazza XX Settembre.

21 marzo 2015