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Ballabio, il crocifisso sgradito nelle scuole

Ballabio (Balàbi) - Alle porte di Lecco, nelle scuole di Ballabio, il crocefisso non è gradito. Lo denuncia il gruppo consiliare Ballabio Nostra, che interroga il sindaco Luigi Pontiggia e chiama in causa la vicesindaco e assessore all'istruzione, Giuseppina Lombardini detta Pinuccia. Di recente a Ballabio è giunto don Giambattista Milani, nuovo parroco.

INSPIEGABILE. Il gruppo consiliare Ballabio Nostra interviene sulla «inspiegabile assenza dei crocefissi dalle scuole di competenza comunale». L'amministrazione comunale di Ballabio è attualmente retta da una lista civica di area Pd e a maggio andrà al voto per il rinnovo del Consiglio comunale.

VIGENTE NORMATIVA. «Nelle aule dei due istituti scolastici del paese - rilevano Alessandra Consonni, Barbara Crimella e Antonio Locatelli di Ballabio Nostra - sono assenti i crocefissi. Facciamo notare che l'apposizione dei crocefissi nelle scuole è prevista dalla vigente normativa nazionale, datata ma sempre confermata da disposizioni successive, anche recenti, e che l'Unione Europea ha confermato in ultima istanza, sentenza della Grande Chambre, la liceità della collocazione dei crocefissi nelle scuole italiane».

SBAGLIATE E MIOPI. «Sottolineiamo altresì - proseguono i consiglieri comunali - che contro la collocazione dei crocefissi nelle scuole si sono più volte scagliate associazioni di atei e dell'estremismo islamico, mentre la Conferenza episcopale italiana ha bollato, in un documento ufficiale, come "sbagliate e miopi" le richieste di rimozione del crocefisso dalle aule scolastiche». «Fa specie, poi, che l'assessore all'istruzione di Ballabio, maestra Giuseppina Lombardini, lavori in una scuola di Ballabio e sia, dunque, ben consapevole di questa mancanza ma, evidentemente, non riconosca alla presenza del crocefisso il valore che, invece, gli viene attribuito dal magistero della Chiesa cattolica ed anche dalla legislazione dello Stato».

PONTIGGIA RIPARI. «Chiediamo, dunque - concludono i consiglieri di opposizione -, che il sindaco ripari a questa grave mancanza, in ossequio al simbolo di "identità storica, culturale e spirituale del popolo italiano", come viene testualmente definito il crocefisso nel documento della Conferenza episcopale italiana sulla necessità dell'esposizione dei crocefissi nelle aule scolastiche».

Nella foto: l'assessore Lombardini di Ballabio.

11 marzo 2015