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Galbiate, la ragazza misteriosa di Vermer

Galbiate (Galbiàa) - Per il ciclo La grande arte al cinema, al Cine-Teatro Ferrari, in largo Indipendenza a Galbiate, è in programma "La ragazza con l’orecchino di perla (e altri tesori del Museo Mauritshuis)". La proiezione è in calendario nella sola giornata di Mercoledì 14 gennaio.

SILENZIOSA BELLEZZA. L’opera di Jan Vermeer, che 150 anni fa era soprannominato la “Sfinge di Delft” perché ben poco si sapeva della sua vita e del suo lavoro, si offre oggi al pubblico del Cardinal Ferrari di Galbiate in tutta la sua silenziosa e aggraziata bellezza.

LEZIONI DI ANATOMIA. Oltre all’opera di Vermeer il pubblico scoprirà anche la "Lezione di anatomia del dottor Tulp" di Rembrandt e “Il Cardellino” di Carel Fabritius (reso celebre dal romanzo best seller di Donna Tartt), venendo poi trasportato dalle parole di Proust nel cuore dei più bei dipinti del XVII secolo olandese.

VOLTO IDEALIZZATO. La ragazza con l’orecchino di perla rappresenta quello che gli studiosi definiscono un “tronie esotico”. I Tronie sono ritratti raffiguranti “tipi”, più che persone, e sono un genere molto diffuso nella pittura olandese del Seicento. Il volto idealizzato della fanciulla e il suo insolito e luminoso abbigliamento (dal grosso orecchino in perla al copricapo a turbante, realizzato con panni gialli e azzurri) offrono al dipinto un carattere di atemporalità e di silenzioso mistero.

PACE E ARMONIA. Un’aura di pace e armonia pervade con delicatezza l’immagine: il modo in cui la giovane donna volge il capo, con le labbra umide e socchiuse quasi volesse prendere tra un attimo la parola, stimola la fantasia di chi guarda e ha sicuramente contribuito alla straordinaria popolarità del più famoso dipinto di Vermeer.

7 gennaio 2015