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Dervio, Nostra gente “strapazza” Vassena

Dervio (Derf) - A Dervio già si annuncia una campagna elettorale vivace: mentre il sindaco uscente Davide Vassena magnifica l'operato della sua giunta, il gruppo Per la nostra gente, che candida Mario Pandiani a primo cittadino, apre i cahiers de doleances.

DESTATA DAL LETARGO. «Le elezioni, con conseguente campagna elettorale, dovrebbero essere fatte ogni anno, se fosse possibile anche a cadenza semestrale. Questo perché, guarda caso - ironizza il gruppo di opposizione -, proprio pochi giorni prima che gli elettori vengano chiamati alla urne, la vecchia amministrazione sembra si sia destata dal proprio letargo e abbia preso a fare (letteralmente) di tutto».

FINALMENTE SISTEMATA. Ed i sostenitori di Pandiani fanno l'elenco delle performances di Vassena e dei suoi. «E' stata perfino sistemata la rotonda in corrispondenza dell'imbocco della SS 36, dopo che da anni versava in condizioni pietose. Più volte - spiegano - abbiamo lamentato la situazione e chiesto un intervento e ci è stato risposto che non era di competenza comunale ma della Provincia».

INAUGURAZIONE E BRINDISI. «A questo punto, sorridendo, suggeriamo - aggiungono - alla vecchia amministrazione di terminare anche i lavori della  pista ciclo pedonale o almeno una parte di essi. Questo per poi fare una inaugurazione, con taglio del nastro e brindisi. Non mancherà pure l'apertura della Torre di Castello per godersi il panorama di lassù, l'annuncio dell'inizio dei lavori del “peduncolo” e la raccolta di prenotazioni per gli alloggi protetti per gli anziani».

INCONTRO CON LA POPOLAZIONE. Intanto Per la nostra gente continua gli incontri con la popolazione e le categorie professionali. «Proficui - sottolineano - sono stati gli appuntamenti con la Pro loco e l'Unione sportiva derviese e con gli operatori economici e turistici, quest'ultimi convocati in un'abitazione privata in quanto ci è reso difficile avere la disponibilità della sala civica».

CENTRO STORICO RIVALUTATO. In tali occasioni, affermano, «è emersa la necessità di un maggiore coordinamento tra le associazioni e le categorie produttive, una rivalutazione del centro storico del paese e soprattutto una diversa mentalità nel governo dell'amministrazione. Appunto, quella voglia di cambiare che andiamo ripetendo».

Nella foto: il simbolo di Per la nostra gente.

11 maggio 2014