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Povera Valmadrera che “tifa” Marco Rusconi: lascia l'amaro in bocca l'applauso agli arrestati

Lecco (Lècch) - Si applaude per qualcosa che riempie il cuore, invece a Valmadrera l'ovazione sale al politico sbattuto in galera. In centinaia, spallucce ai magistrati, si spellano le mani per il sindaco Marco Rusconi che, stando alle accuse, la mano l'avrebbe allungata sopra una mazzetta.

SUL PARTITO PRESO. Rusconi gode del beneficio del dubbio e della presunzione d'incolpevolezza. Ma con quei "viva Marco!", lanciati nella notte di Valmadrera, o raccogliendo firme solidali da spedirgli in galera, si è proclamata a furor di popolo l'innocenza, se non l'immunità, dell'ex primo cittadino. La sentenza, solidamente fondata sul partito preso, brucia le lentezze giudiziarie. Santo subito: è dei nostri, uomo di faccia buona e buoni trascorsi oratoriani. E tanto basta.

CORSO DELLA GIUSTIZIA. Certamente ci auguriamo (o meglio, lo auguriamo alla sua famiglia) che Marco Rusconi se ne esca da questa scabrosa vicenda sgravato da sospetti e vergogne, e non ci sorprende che si scommetta sulla sua innocenza. Non è nuovo il gioco degli innocentisti e dei colpevolisti. A infastidire, invece, è il battimani di piazza, la mobilitazione pubblica, quasi che il corso della giustizia sia un di più.

SOLIDARIETA' A 3 NARICI. E più ancora, disturba la solidarietà a tre narici, per disciplina di partito e zelo di campagna elettorale. Possibile che la politica non tenga in alcun conto l'integrità della coscienza civica? E allora, come si fa a non capire che, plaudendo all'arrestato si affievolisce il sentimento collettivo della riprovazione sociale di fronte al prospettarsi di un reato (consumato o meno)?

SPAVALDERIA. Un conto è la compassione verso chi cade in disgrazia, sentimento che alberga nelle persone generose. Altra faccenda ci pare l'atteggiamento di sostanziale noncuranza al cospetto dell'ipotizzata fattispecie delittuosa: da tanta spavalderia possiamo attenderci indifferentismo morale e tendenze asociali. E come, al contrario, risulterebbe edificante un dignitoso e composto silenzio!

GIORNALETTO PORNO. Dall'affaire "Papi" in poi, pare che i parametri di valutazione della moralità politica abbiano subito pesanti distorsioni: se gli fosse stato rimproverato l'acquisto di un giornaletto porno, probabilmente il sindaco oratoriano avrebbe raccolto più fischi che applausi. Noi, invece, continuiamo a considerare di eccezionale gravità crimini del tipo di quelli ipotizzati tra Lecco e Valmadrera dagli investigatori antimafia.

SOTTO TUTELA. I reati di pubblica disonestà (ci riferiamo genericamente alla fattispecie, rimettendoci nello specifico agli esiti giudiziari), rappresentano moralmente delitto dei più infami, ovvero il tradimento della fiducia che una comunità ripone in chi ha incaricato di rappresentarla. Dolorosa, è la ferita inferta al corpo sociale della città, che oggi conosce l'umiliante "messa sotto tutela" del commissariamento e la sospensione della vita democratica. Nella notte di Valmadrera c'è poco da battere le mani.

Giulio Ferrari

1 maggio 2014