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Ballabio, Pontiggia nel marasma: insicurezza, figuracce e rotture

Ballabio - Alle porte di Lecco c'è un paese in difficoltà: ai problemi irrisolti, in primis la sicurezza, si aggiungono lo sconcerto per le scelte del sindaco, Luigi Pontiggia, in preda a un marasma politico dal quale non sa uscire. Le decisioni inspiegabili del primo cittadino piddino si accompagnano a dimostrazioni di inadeguatezza e dissidi che causano rotture ed abbandoni nel suo stesso schieramento.

ALLE 3 DEL MATTINO. Lunedì scorso va in scena un Consiglio comunale che oltrepassa il segno. All'ordine del giorno il Bilancio di previsione (del 2013!) e la modifica del regolamento sull'Ici, ma il sindaco ci fa stare un'altra ventina di punti da approvare. Sorprendentemente, Pontiggia fa slittare alla fine della seduta le interrogazioni dell'opposizione e apre i lavori alle 21. Risultato: alle 3 del mattino il Consiglio comunale non è ancora concluso e poco dopo salta per la stanchezza di consiglieri che, di lì a poche ore, avrebbero dovuto iniziare la loro giornata lavorativa.

PAGA LA DEMOCRAZIA. Una seduta fallimentare, che avrebbe richiesto di iniziare alle 18,30 per poter esaurire tutti i punti improvvidamente e senza alcuna urgenza inseriti all'ordine del giorno. Paga la democrazia, nel senso che le opposizioni si vedono di fatto impossibilitate ad avanzare le loro interrogazioni.

INCONCEPIBILE ODG. Sul banco degli imputati, l'inconcepibile ordine del giorno. Sovradimensionato e sottostimato per quanto riguarda l'ora di inizio dei lavori, ma anche, spiegano dall'opposizione, in aperta contraddizione con quanto dispone il regolamento consiliare che impone di collocare le interrogazioni all'inizio delle sedute. Invece già nella convocazione le interrogazioni appaiono relegate a fine seduta. Sconcerto delle opposizioni, mentre qualche consigliere pensa di rivolgersi al presidente della Provincia, Daniele Nava, che ha competenza sul segretario comunale.

ECHEGGIA UN "TESTA DI C... ". Durante la seduta accade di tutto. Echeggia persino un "testa di c... ", finito nella registrazione audio, durante l'intervento del consigliere Paolo Dell'Oro. Il quale risponde dando del "gran maleducato" al sindaco, che cade dalle nuvole, rispondendo di non essersi rivolto a chi stava parlando. Ma il clima intorno a Pontiggia si fa pesante. Lo stesso Dell'Oro, ormai ex assessore all'Ambiente, si è dimesso dall'incarico in grave polemica con Pontiggia, mentre Ballabio News ha rivelato che con il sindaco hanno rotto persino gli organizzatori della Itlug: la Lego fest 2014 non si farà più a Ballabio. Dalle voci che circolano, potrebbero non essere i soli ad alzare la testa.

STILLICIDIO DI ASSALTI. Intanto la situazione del paese, dove rimangono disattese alcune importanti emergenze, diventa di giorno in giorno più drammatica: un nuovo stillicidio di assalti alle abitazioni sta facendo salire alle stelle l'insicurezza dei cittadini. Forse per ripicca nei confronti dell'opposizione, che da tempo aveva sollevato la questione, Pontiggia ha diminuito l'organico della Polizia locale nel pieno della sfida criminale. Gli agenti ballabiesi, che pure sono dotati di armi da fuoco, sono stati privati dell'ufficiale di p. g. e non possono più occuparsi di questioni inerenti la sicurezza del paese.

SOS AL PREFETTO. Pochi giorni fa da Ballabio è stato lanciato un sos al prefetto di Lecco Antonia Bellomo. Una sorta di resa, da parte di chi ha a lungo sottovalutato il problema sicurezza: tra i colpi messi a segno dai banditi, che hanno aprofittato di una località sguarnita, pare vi siano stati anche dei furti a non molta distanza dall'abitazione del sindaco.

Nella foto: il dettaglio di un volantino che il gruppo Ballabio Nostra distribuirà per denunciare la situazione di marasma in paese.

30 novembre 2013