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Sospeso nel vuoto aggrappato a due Cc

Paderno d'Adda - Due carabinieri del radiomobile di Merate hanno afferrato al volo un uomo nel momento stesso in cui si lanciava dal ponte di Paderno. Il mancato suicida è rimasto sospeso nel vuoto per alcuni interminabili minuti, agganciato saldamente dalle forti braccia dei due militari.

ALLARME DI AUTOMOBILISTI. Il drammatico episodio risale a giovedì notte. Intorno alle 22, alla centrale operativa dei carabinieri di Merate è arrivato l’allarme da alcuni automobilisti in transito sul ponte di Paderno che segnalavano un uomo intento ad arrampicarsi sulla balaustra al centro del ponte.

DIFFICOLTA' ECONOMICHE. Sul posto è arrivata subito una pattuglia del radiomobile di Merate che, dopo aver allertato altri soccorsi e bloccato la circolazione, si è avvicinata all’uomo per stabilire un contatto e capire le sue reali intenzioni. Costui, un 46enne di Calusco d’Adda, ha raccontato ai carabinieri di aver perso il lavoro e, stretto da insormontabili difficoltà economiche, voleva porre fine alla propria esistenza.

AFFERRATO AL VOLO. Mentre l’uomo parlava i carabinieri sono riusciti ad avvicinarsi abbastanza da riuscire ad afferrarlo proprio mentre questi si lasciava andare, restando sospeso nel vuoto, tenuto solo dalla presa dei due militari. Sono passati pochi ma interminabili minuti prima che arrivassero altri rinforzi dalla stazione carabinieri di Calusco e dal 118: aiutati dagli altri soccorritori i due carabinieri del radiomobile hanno potuto issare lo sventurato aspirante suicida e prestare i successivi soccorsi, terminati con il ricovero in ospedale di Merate per accertamenti. Come conseguenza della concitata azione di salvataggio, il militare capo equipaggio è rimasto leggermente infortunato al torace e agli arti superiori con 18 giorni di prognosi.

Nella foto: il ponte di Paderno.

8 novembre 2013