Invia articolo Stampa articolo
Calolzio, Arrigoni replica agli architetti

Calolziocorte - Smentita di Paolo Arrigoni alle affermazioni dell'ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della Provincia di Lecco.

TOTALE DISACCORDO. In una lettera aperta alla presidentessa Elisabetta Ripamonti, il primo cittadino calolziese esprime "totale disaccordo" sui giudizi espressi dall'associazione di categoria in merito al "Concorso di Idee per la riqualificazione dell’area in località Lavello lungo il fiume Adda". Nel mirino dell'ordine professionale era entrata la composizione della commissione giudicatrice: Arrigoni spiega di dover "censurare" queste prese posizione che lo trovano "totalmente in disaccordo".

DISSENSO DEL SINDACO. Dissenso, sottolinea il sindaco rivolgendosi alla Ripamonti, su tre circostanza: "1) Il definire irregolare la formazione della commissione aggiudicatrice nella comunicazione della segreteria dell’ordine, indirizzata a tutti i vostri associati, nella quale già si preannunciava di sconsigliare la partecipazione al bando in caso la risposta «fosse negativa». 2) Il confermare agli iscritti dell’ordine di «non consigliare la partecipazione» al bando, nonostante l’arch. Federici, responsabile del settore Servizi del Territorio di questo Comune, avesse precisato e ribadito con due successive note che precisi obblighi di legge (ex. art. 84, comma 8, del Dlgs. n. 163/2006 e smi) impongono per questa amministrazione comunale che i commissari della giuria vengano scelti tra i funzionari interni dell’ufficio tecnico. 3) Il rilevare che «la composizione della giuria non risponde agli standard di competenza» e dunque considerare che alle dipendenze di questo Comune non vi siano «figure professionali di alto profilo e di comprovata esperienza»".

COMMISSIONE REGOLARE. Con la sua lettera aperta, Arrigoni intende "sottolineare che la formazione della commissione aggiudicatrice del bando è assolutamente regolare"; inoltre, aggiunge, "rassicuro che alle dipendenze di questo ente vi sono architetti ed ingegneri, pure abilitati all’esercizio della professione, di comprovata professionalità, esperienza e serietà che sapranno ben esercitare con imparzialità, trasparenza e competenza il ruolo di commissari". Il sindaco, pertanto, invita la presidente "a rivedere la posizione assunta e dunque consentire ai propri iscritti la partecipazione al concorso, garantendo così all’area del Lavello e del lungofiume il proprio contributo per una futura e da tutti auspicata riqualificazione".

7 ottobre 2011