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A Lecco immigrati in calo ma predominio dei mussulmani

Lecco - In provincia di Lecco la crisi si fa sentire anche sui flussi migratori, determinando un calo di 600 unità rispetto al dato del 2011. La parte del leone spetta a Maometto: sono mussulmani il 56 per cento degli immigrati stabilitisi sotto il Resegone.

STRANIERI DISOCCUPATI. Il XIV Rapporto sull’immigrazione in provincia di Lecco rivela l'allentamento della pressione migratoria: complessivamente, in riferimento al luglio 2011, la popolazione immigrata è diminuita di circa 600 unità (trend peraltro comune a tutta la Lombardia). Un freno dopo la "ubriacatura" migratoria dell'ultimo decennio, con la popolazione straniera passata da 10.500 unità (gennaio 2001), a 32.400 (luglio 2012) nel Lecchese. Il calo di ingressi stranieri pare in netta correlazione alla quota di disoccupazione tra gli immigrati che cresce dal 16,5 % del 2011 al 18 % del 2012.

MAOMETTO SEMPRE IN TESTA. Nel flusso migratorio continua il predominio islamico, che nel 2010 fece registrare il massimo storico dei mussulmani col 65% di seguaci di Allah. Nel 2012 i fedeli di Maometto giunti a casa nostra hanno conosciuto una leggera diminuzione attestandosi però al 56%: percentuale che li rende il gruppo di nuovi immigrati di gran lunga più consistente, anche considerato che i cattolici non hanno superato il 24% (in calo di 3 punti rispetto al 2011).

RAZZE ED ETNIE. Quanto alla composizione razziale ed etnica dell'immigrazione, il gruppo più numeroso permane quello est-europeo (12.700 unità), seguono africani del Nord (6.600 unità) e dell’Africa nera (6.500 unità). Per Paese di provenienza, sul podio ci sono il Marocco (4.970 unità), Romania (3.990 unità) e Albania con 3.360 unità.

Nella foto: la mezzaluna islamica svetta su un minareto.

12 aprile 2013