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A San Remo un Crozza stucchevole: solite baggianate sul Cavaliere

Lecco - Caro direttore, non credo sia il caso di farne una questione politica, anche se dà fastidio che i soldi dei contribuenti (anche quelli che non hanno l'anello al naso) vengano spesi per una parodia di Berlusconi che, guarda caso, ripete tutti gli stereotipi e le baggianate che sono i cavalli di battaglia della sinistra.

Mi riferisco all'esibizione di Crozza a san Remo. Noiosa, come se ne sono accorti tutti, tranne la claque in sala. E faziosa, non solo per il facile gioco di parole con l'inesistente presentatore. Crozza ha indossato i panni di Berlusconi rappresentandolo come un figlio di buonadonna, un ciarlatano che compra il consenso coi soldi sottratti ai terremotati, uno che confessa di odiare tutti gli italiani. Poi è stata la volta di Bersani, visto come un simpatico sfigato, insomma una specie di Paperino: una ironia tutta giocata sulle battute del segretario Pd, guardandosi bene dal toccare le situazioni imbarazzanti di quel partito.

Copione ancora diverso per Ingroia, che da sinistra toglie voti al Partito democratico, ferocemente rappresentanto come un soggetto delirante. Soprattutto la gag su Berlusconi è stata assai pesante e gratuita e così decine di spettatori hanno iniziato a contestare Crozza, è partito anche qualche "pirla!" all'indirizzo del comico, poi sono intervenute le forze dell'ordine addirittura identificando e allontanando gente che aveva pagato il biglietto. Uno spettacolo davvero squallido, con niente da ridere. Ma chi paga per questa roba? Addio tv: da me il canone se lo scordano.

13 febbraio 2013