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Brivio contesta ma Formigoni lo snobba

Milano - Anche il sindaco di Lecco, Virginio Brivio, a chiedere la fine della legislatura regionale lombarda, segnata da clamorose inchieste giudiziarie quali quella riguardante Domenico Zambetti (assessore Pdl, ex coordinatore regionale Udc e già assessore al Bilancio della Provincia di Milano nel '95, in una giunta di centrosinistra) e quella relativa all'ex vice presidente del Consiglio regionale (ed ex presidente della Provincia di Milano) Filippo Penati del Pd.

PER NULLA IMPRESSIONATO. Indossati i panni del contestatore, Brivio ha aderito al presidio che si è svolto lunedì sera davanti a Palazzo Lombardia, sede della Regione. Presenti alla manifestazione, organizzata da Pd, Sel, Idv, Psi e Api, altri sindaci della sinistra come Roberto Scanagatti di Monza e Lorenzo Guerini di Lodi. Roberto Formigoni ha snobbato il gruppo di contestatori, dicendo di non essere rimasto per nulla impressionato perchè, "il 50,1% dei cittadini gli chiede di andare avanti a svolgere il suo mandato".

CONSIGLIERI PDL DIMESSI. Di fronte alla richiesta della Lega Nord di andare comunque a votare in primavera, invece che al termine naturale della legislatura, Il presidente della Regione Lombardia ha chiesto ed ottenuto le dimissioni dei consiglieri regionali del Pdl e sta lavorando affinchè si vada a votare subito, ovvero in un paio di mesi."Non ho commesso reati e nulla di ciò che ho fatto è contro la legge - ha dichiarato Formigoni -. Con la Lega abbiamo governato bene per dodici anni. La Lega dovrà spiegare perchè interrompe un'azione di governo che ritiene positiva".

Nella foto: Roberto Formigoni al Pirellone.

16 ottobre 2012