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Paderno, basta suicidi dal ponte: soldi spesi bene dalla Provincia

Paderno d'Adda - Nel Lecchese solo il ponte della Vittoria manterrà la fama lugubre che ha scavalcato i confini della Valsassina: il ponte sull'Adda a Paderno, invece, presto perderà la triste reputazione di ponte dei suicidi, grazie ad un intervento ad hoc sostenuto in buona parte dalla Provincia.

PORTE APERTE. Ancora negli ultimi mesi, i due altissimi ponti lecchesi sono stati il teatro di terribili tragedie. Le attuali barriere, quasi simboliche, certo non svolgono alcuna funzione dissausiva verso chi stia coltivando l'insano proposito di lanciarsi nel vuoto. Ora, dopo un interminabile stillicidio di morti violente (il boom nel 2004-2005, quando si contarono 15 suicidi) la Provincia di Lecco ha raggiunto un accordo con Provincia di Bergamo, Ferrovie e Soprintendenza per la realizzazione di barriere che non diano più la sensazione delle "porte aperte" (e offrano il tempo di meditare) a chi intende buttarsi giù.

META' DEGLI ONERI. Un sforzo considerevole, quello di Villa Locatelli, in tempi di vacche magre. "Per la Provincia di Lecco - spiega l'assessore al Lavori pubblici Stefano Simonetti - si tratta di un impegno economico non indifferente. Tra le vari parti in causa, noi sosterremo quasi la metà degli oneri necessari per l'intera opera di risistemazione del manufatto: si tratta di un progetto per circa 1 milione di euro".

TAGLI INDISCRIMINATI. A mettere i bastoni tra le ruote è arrivato Mario Monti, con i suoi tagli indiscriminati. "Con la cosiddetta spending review - continua l'assessore - dobbiamo fare i salti mortali. Roma ci toglie i fondi per adempiere ai nostri compiti: Monti, allora, trovi lui qualcuno che sistemi le strade". Con questi chiari di luna, Villa Locatelli riuscirà ugualmente a togliere al ponte di Paderno la nomea di ponte dei suicidi.

PONTE DELLA VITTORIA. Purtroppo, almeno per il momento, un intervento del genere non potrà essere eseguito sul valsassinese ponte della Vittoria, a Cremeno. Le esigenze sono le stesse del ponte di Paderno, ma la tovaglia è troppo corta. A meno di impiegare quei 1.739.193,50 euro che la Regione Lombardia ha appena versato nelle casse della Comunità montana della Valsassina e che, finalmente, sarebbero spesi nella maniera più utile.

16 luglio 2012