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Lecchesi infuriati: sottosegretario di Monti indagato per frode fiscale

Lecco - Indignazione e rabbia tra i tartassati lecchesi alla notizia che un importante membro del governo di Mario Monti viene indagato per... concorso in frode fiscale e dichiarazione fraudolenta! In pochi mesi ammontano a due i sottosegretari tecnici costretti alle dimissioni.

MALINCONICHE DIMISSIONI. Il primo a lasciare è stato Carlo Malinconico, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, travolto da una storia di vacanze che sarebbero state pagate (ma lui sostiene di non saperne niente) da un costruttore indagato nell’inchiesta per gli appalti del G8, quello che se la rideva alla notizia del terremoto in Abruzzo. Il secondo uomo di Monti a lasciare è il sottosegretario alla Giustizia Andrea Zoppini, finito nel mirino del magistrato con l'accusa di aver aiutato i titolari di una società a realizzare una frode fiscale internazionale. Zoppini ritiene di potersi discolpare e, intanto, ha rassegnato le ovvie dimissioni dal dicastero di via Arenula.

IL COLMO DEI COLMI. Vicende che hanno fatto infuriare molti lecchesi, ovvero la popolazione della Penisola che, dalle recenti statistiche, risulta  la più colpita dalla pressione fiscale e dalle controverse misure del governo Monti. Tra i passanti reazioni furibonde solo a citare i fatti. "Quel sottosegretario di Monti indagato per frode fiscale? Sì, sì, è il colmo di tutti i colmi - sbotta Franco Rossi -. Ce l'hanno menata in tutti i modi con l'evasore che è il peggiore dei mostri... Se è colpevole davvero ci sarebbe da far fuoco e fiamme. E questa storia l'hanno liquidata in fretta e furia, picchiano tutti i giorni sulle paghette del Trota ma questa roba non fa notizia per la stampa libera italiana".

DISINFORMATI ED ERUDITI. L'oscuramento, in effetti, c'è stato: la maggior parte della gente non sa chi siano Malinconico nè Zoppini, ancor meno conosce le loro vicende. "Sottosegretario di Monti indagato per frode fiscale? Sarebbe il massimo - commenta Nino Pozzi -. Io, comunque, a votare non ci vado più". La logica non è delle più stringenti, ma tant'è. Dal disinformato alla super erudita. O, meglio, indottrinata in stile grillino. "Ma perchè - afferma Anna Corti - credevate davvero che questo fosse il governo della provvidenza? Beppe Grillo ha ricordato che Monti era il consulente di Cirino Pomicino: faceva parte dello staff di quel ministro al Bilancio di cui sappiamo bene che durante il suo mandato il debito pubblico quasi raddoppiò. E adesso Monti ce lo fa pagare a noi". Non così informato Giuseppe Fontana, ma sa quanto basta: "Ho visto, ho visto. Il bello è che Monti sta sempre lì con quell'aria da insegnante a dar lezioni agli altri. Non solo sta peggiorando la situazione, che prima non era il massimo ma non era neppure a questi livelli disastrosi, ma proprio mi girano solo a sentirlo parlare".

Nella foto: il Palazzo delle Paure a Lecco, chiamato così perchè... vi si riscuotevano le imposte.

23 maggio 2012