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I lecchesi difendono la Provincia: “Giù le mani da Villa Locatelli”

Lecco - I lecchesi non vogliono tornare con i cugini comaschi. Suscita un compatto coro di no l'ultima trovata del governo Monti: accorpare tra loro le Province meno estese. Di fatto Lecco verrebbe rispedita sotto l'ala di Como, ripristinando la situazione di venti anni fa.

OLTRE IL LOCALISMO. Un breve giro di opinioni sotto il Resegone non lascia spazio a dubbi: la gente sta seguendo la questione, è ben documentata e respinge l'idea dell'accorpamento. E le motivazioni dei difensori di Villa Locatelli, in genere, vanno ben oltre il semplice localismo e la storica rivalità lariana.

FUMO NEGLI OCCHI. "Dico solo una cosa - afferma Luca Sala - il governo di Mario Monti è già alla frutta, non sa più cosa inventare per gettare fumo negli occhi della gente. Mi spiegate a cosa serve eliminare qualche Provincia visto che i dipendenti restano gli stessi, semplicemente cambia la sigla da cui dipendono? Alla fine dei conti siamo sempre noi che li paghiamo, e le spese del personale rappresentano l'uscita più consistente dei bilanci provinciali. Adesso saranno a carico dei Comuni".

FINTO RISPARMIO. L'argomento del finto risparmio è quello di maggior presa. "E' sempre lo stile di questo governo - rileva Marco Villa -: additare dei nemici del popolo, siano gli evasori, i politici, i proprietari di seconda casa... Così si distoglie l'attenzione da chi non viene toccato dalla crisi: banche, assicurazioni, speculatori, supermanager, alta burocrazia. Sai che risparmio togliere qualche stipendio di consiglieri provinciali, che certo non guadagnano come i parlamentari, i consiglieri regionali e... i senatori a vita!". A questo punto c'è chi preferirebbe il tabula rasa. "Mi pare una gran presa per i fondelli - sentenzia Anna Pozzi -. La Provincia ha un senso per essere più vicina della Regione. Se facciamo capo a Como, allora meglio riferirsi direttamente a Milano. Meglio abolirle del tutto le Province".

PAGHIAMO ANCHE LE ALTRE. Abolizione? Andrea Cavagna vorrebbe togliere di mezzo solo quelle inefficienti. "Oggi la Provincia di Lecco funziona. Capisco quando c'era presidente Anghileri o Brivio, allora non aveva molto senso tenerla in piedi. Ma adesso, con Daniele Nava, tutto si può dire tranne che la Provincia di Lecco sia un ente inutile e che non lavori". Per finire, un po' di sano orgoglio localista: "Non esiste di fare ancora capo a Como - protesta Gianni Rocca -: siamo capoluogo per che cosa? Non hanno senso certe province di Roccacannuncia, ma il nostro territorio è uno dei più ricchi e produttivi della Penisola: la Provincia ce la paghiamo ampiamente e manteniamo anche altre che non vengono messe in discussione. Allora, che il signor Monti non esageri, almeno tenga giù le mani dalla nostra Provincia".

4 maggio 2012