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Asilanti, assistenza anche per i rimpatri

Lecco - E' prevista anche l'assistenza al rimpatrio volontario nella convenzione sottoscritta tra Prefettura di Milano, Provincia di Lecco e Consorzio Consolida di Lecco per il coordinamento delle azioni volte alla gestione dei richiedenti asilo politico.

PAESE DI ORIGINE. La convenzione prevede che il Consorzio Consolida, in virtù dell’esperienza maturata nella gestione del Servizio territoriale per i rifugiati politici (Sprar), si impegni a svolgere la funzione di soggetto partner nella gestione dell’emergenza profughi, nella fase di seconda accoglienza, fino a dicembre 2011 nel quadro dell’accordo di programma politiche sociali. Il progetto prevede, tra l'altro, l’assistenza al rimpatrio volontario, attraverso la rete Nirva (Networking Italiano per il Rimpatrio Volontario Assistito) per tutti coloro che intendono rientrare nel proprio Paese di origine. La Provincia di Lecco ha indicato tra gli obiettivi programmatici quello di sviluppare il ruolo di integratore e di catalizzatore di interventi nell’area vasta e ricca di iniziative e di proposte che sta fra Regione e Comuni, per il miglioramento delle condizioni di vita dei suoi abitanti, dove istituzioni e Terzo Settore operano positivamente e in sinergia.

ACCORDO DI PROGRAMMA. In quest’ottica si colloca l’Accordo di Programma per le politiche sociali nel territorio lecchese, di cui la Provincia è Ente Capofila, a cui aderiscono le principali realtà istituzionali interessate ai processi di integrazione dei richiedenti asilo e degli stranieri in generale: Prefettura, Comuni e Comunità Montane, Assemblee distrettuali e Gestioni Associate, Azienda Ospedaliera, Asl, Azienda Lombarda per l’Edilizia Residenziale, Ufficio Scolastico Provinciale. In virtù di tale Accordo, la Provincia di Lecco si è fatta promotrice di un’intesa con la Prefettura di Milano (soggetto attuatore) e con il Consorzio Consolida di Lecco, già ente gestore del progetto locale per i rifugiati politici, per governare in maniera coordinata il processo di accoglienza dei profughi, destinati al territorio lecchese, oltre la fase di emergenza (di competenza della Protezione Civile) a seguito della dismissione dagli alberghi/strutture di prima accoglienza.

PRIMI IN LOMBARDIA. “Si tratta del primo progetto in Lombardia - commenta l’assessore ai Servizi alla Persona e alla Famiglia Antonio Conrater - che affronta in modo coordinato e integrato con il territorio il problema dei profughi richiedenti asilo. Per questo il progetto ha ricevuto un significativo apprezzamento dal commissario straordinario per l'emergenza immigrati Franco Gabrielli, che nell’autorizzare la sottoscrizione ha segnalato la particolare utilità e qualità dell’attività di assistenza prevista dalla Convenzione”. L’assessore alla Protezione Civile Franco De Poi, dal canto suo, esprime “un ringraziamento particolare ai volontari per l’instancabile servizio offerto, reso possibile - afferma - anche grazie all’ottima collaborazione tra i Servizi Sociali, la Protezione Civile e la Prefettura”. In tutto sono una ottantina gli asilanti presenti nel Lecchese: attualmente sono alloggiati in alberghi del territorio e percepiscono ciascuno un contributo dallo Stato di circa 40 euro al giorno.

3 agosto 2011