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Lecco, la Cisl: “Lavoro domenicale disumano”

Lecco - "La domenica sta diventando un giorno come gli altri, forse anche peggio degli altri": un severo monito contro la banalizzazione del giorno festivo giunge da Valerio Colleoni, segretario generale della Cisl Lecco.

AMARA REALTA'. Il primo sindacato lecchese non chiude gli occhi davanti all'amara realtà di quanti finiscono per "passare dieci o dodici ore di domenica in un centro commerciale, senza un rapporto di lavoro strutturato, mettendo il consumo quale obiettivo primario, senza la possibilità di una vita di relazione". Questo, continua Colleoni in una nota che fa riflettere, dimostra di essere "uno dei grandi problemi che il lavoro festivo sta ponendo".

DIGNITA' DELLA PERSONA. Quella della Cisl è una battaglia contro "la disumanità del lavoro senza la festa". "La festa - insiste Colleoni - è un diritto della persona come il lavoro; la festa è per la dignità della persona; la festa è per la cura della vita familiare, culturale, sociale e religiosa. La festa va oltre il semplice riposo fisico per il recupero delle energie necessarie per il lavoro. Se non si condivide questo obiettivo e si considera il lavoro solo come fattore di produzione e ricchezza, si rischia di perdere tutti i principi costituzionali e sociali che si sono conquistati in decenni: dall'orario alla sicurezza sul lavoro, alle tutele".

GRATUITA' DELL'AGIRE. Nell'epoca delle persone venali che misurano col metro del tornaconto economico le proprie azioni, il segretario della Cisl invita a riscoprire una concezione nobile dell'esistenza, dove primeggia la "gratuità" del proprio agire: "In quanto persone - sottolinea - siamo qualcosa di più di semplici venditori o acquirenti. La serenità dell'essere genitori con i figli, dello stare con le persone amate è fondamentale nella cura delle relazioni con chi ci è più caro. Questo ha per sua natura una gratuità che riempie le nostre vite, condividere i tempi di riposo è una dimensione che va assolutamente recuperata". Pertanto, conclude il segretario lecchese della Cisl, "l'apertura dei negozi tutto l'anno non va nella direzione giusta: la comunicazione di chi compra e di chi vende non può diventare l'unica modalità di relazione".

Nella foto: Valerio Colleoni

5 marzo 2012