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Predica lecchese: la moschea e ciò che il Corano insegna sui cristiani

MOSCHEA E INVETTIVE. Lecco – Pare che nella amata città di San Nicolò alcuni vogliano edificare una moschea, e mi è stato chiesto di pronunciarmi sulla supposta circostanza. Non mi dilungherò: si può ben immaginare il sentimento che tale eventualità produce nell'animo cristiano.

IL VESCOVO MAGGIOLINI. Ancora mi sovvengo di quando, circa 6 anni fa, il compianto vescovo di Como, mons. Alessandro Maggiolini, ebbe a redarguire certi padri Somaschi per avere costoro concesso ai mussulmani una palestra ove adempiere alla preghiera del venerdì. Monsignore definì pubblicamente "tonti" questi imprudenti e soggiunse amaramente: "Perfino coi reprobi si può ragionare, ma coi tonti non si riesce".

LUOGO D'INSEGNAMENTO. Orbene, siccome la parte dei tonti, al pari di quella dei reprobi, non ci aggrada e certo non si confà ai nostri lettori, vorremmo offrire a chi legge la possibilità di comprendere appieno quelle dure parole del vescovo Maggiolini. Poichè la moschea è luogo d'insegnamento del Corano, dicasi più correttamente Alcorano, pare giusto ricordare in quale considerazione questo libro tenga i cristiani. A tale scopo riporterò alcune sure (sentenze) alquanto significative, dall'edizione ufficiale del libro in questione, pubblicata dall'Unione delle comunità islamiche italiane, l'Ucoi.

LE SURE. Maledica Allah i miscredenti (sura 2,89). Sono certamente miscredenti quelli che dicono: Dio è il Messia figlio di Maria (Sura 5,17); Quando incontrate gli infedeli, uccideteli con grande spargimento di sangue e stringete forte le catene dei prigionieri (Sura 47,4); Vorrebbero che foste miscredenti come lo sono loro e allora sareste tutti uguali. Non sceglietevi amici tra loro, finchè non emigrano alla causa di Allah. Ma se vi volgono le spalle, allora afferrateli e uccideteli ovunque li troviate (Sura 4,89); Quando poi siano trascorsi i mesi sacri, uccidete questi associatori (ndr: poichè credenti in un Dio uno ma anche trino i cristiani vengono considerati mušrikun, cioè "associatori") ovunque li incontriate: catturateli, assediateli e tendete loro agguati. Se poi si pentono, eseguono l'orazione e pagano la decima, lasciateli andare per la loro strada. Allah è perdonatore, misericoridioso. (Sura 9,5); Di fronte ad Allah non ci sono bestie peggiori dei miscredenti (Sura 8,55)... Confido che questa rapida esposizione possa bastare, affinchè i cristiani sappiano e le autorità s'interroghino.

Padre Gervaso

30 novembre 2013